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Gli interventi chirurgici lasciano inevitabilmente cicatrici sul corpo, le quali, alle volte, possono essere causate da alcune malattie e da incidenti che purtroppo avvengono nel corso della vita.

Benché la moderna chirurgia, sia estetica che non, cerchi di limitare la formazione di cicatrici o di nasconderle in parti del corpo meno visibili, la grande maggioranza delle persone operate convive con le tracce delle operazioni sulla propria cute.

Talvolta questi segni riguardano zone del corpo esposte alla vista di tutti, come ad esempio le mani o il viso. Altre volte le cicatrici non sono immediatamente visibili, ma l’imbarazzo che provoca la consapevolezza della loro presenza può comunque condizionare la vita di una persona.

È bene dire che oggigiorno non esistono tecniche in grado di eliminare completamente le cicatrici. Tuttavia, grazie alla moderna medicina estetica combinata con un’approfondita conoscenza dei singoli casi clinici (la natura dei segni, la loro consistenza, la forma e il colore) è possibile, il più delle volte con un numero limitato di trattamenti non invasivi, ottenere grandi miglioramenti.

Vediamo cos’è una cicatrice e come intervenire per renderla meno visibile e più uniforme alla pelle circostante.

Cos’è una cicatrice?

La cicatrice è il tessuto che il nostro corpo produce per riparare una lesione. Traumi, interventi chirurgici e alcuni generi di patologie creano un’interruzione della continuità della cute. Questo spazio viene coperto dalla cicatrice che agisce colmando la zona di pelle morta con un tessuto che rispetto all’epidermide intorno ha però una struttura diversa e quindi si differenza anche alla vista.

Per questo la cicatrice si presenta spesso arrossata e in rilievo. Essa può dare luogo a prurito o risultare addirittura dolente. Per sua natura cambia e si modifica nel corso dei mesi tanto è vero che non è mai consigliabile intervenire nella correzione dell’inestetismo a trauma appena avvenuto, ma è necessario aspettare un certo lasso di tempo per permettere alla cicatrice di raggiungere il suo stato definitivo.

Qualunque intervento chirurgico lascia tracce e la mano di chi opera ha una grande importanza, ma una buona cicatrizzazione della pelle dipende da tanti aspetti, non tutti direttamente correlati alle capacità del chirurgo. Per esempio:

  • La carnagione: le persone con pelle chiara sono meno soggette alla formazione di cicatrici evidenti rispetto a quelle con pelle scura
  • La zona del corpo: in alcune parti del corpo, come ad esempio il torace, le cicatrici tendono a risultare più evidenti
  • La capacità di cicatrizzazione dell’organismo: caratteristica che varia da soggetto a soggetto e può dipendere da una molteplicità di fattori patologici che devono emergere da un’accurata visita preoperatoria
  • L’origine della cicatrice: la tipologia del trauma che ha dato origine alla cicatrice può semplificare o complicare la reazione della pelle. Una cicatrice da grave ustione è, ad esempio, diversa da una cicatrice chirurgica o da una da acne

In ogni caso la scelta della tipologia di intervento estetico deve partire da un approfondito esame pre-operatorio.

 

La diagnosi della cicatrice

Prima di procedere con qualsiasi modalità di intervento su una cicatrice è necessario che uno specialista di chirurgia estetica valuti attentamente la natura, la consistenza, la forma e il colore dell’inestetismo da ridurre.

A questa diagnosi di base va aggiunta un’analisi accurata della zona del corpo su cui intervenire e, non ultimo, un quadro generale delle condizioni del paziente per verificare la presenza di patologie che possano favorire o sfavorire il processo di cicatrizzazione.

Solo a seguito di una molto accurata visita preoperatoria si potrà valutare la giusta tipologia di intervento non invasivo per migliorare la cicatrice da trattare.

In questo modo il paziente sarà ben informato sui costi e sulle reali speranze di perfezionamento estetico della zona trattata.

Le tecniche maggiormente utilizzate per la correzione delle cicatrici sulla pelle sono il laser e l’iniezione di cortisonici.

Vediamo quali sono i vantaggi e gli svantaggi delle due tipologie e qual è più opportuno scegliere.

 

Laser o infiltrazioni cortisoniche: quale scegliere per eliminare una cicatrice?

Sia il laser sia le infiltrazioni di cortisone sono tecniche non invasive per la correzione delle cicatrici. Questo offre grandi vantaggi. Entrambe le tecniche, infatti, possono essere praticate senza ricovero in Day Hospital e nessuna delle due comporta complicati decorsi post operatori.

È evidente, però, che non trattandosi di interventi chirurgici non è possibile, né con il laser né con il cortisone, ottenere il risultato sperato sulla cicatrice in una sola seduta.

In base alla posizione della cicatrice, alla suo aspetto e alle caratteristiche della pelle del paziente si individueranno un numero preciso di trattamenti ambulatoriali per ottenere il migliore dei risultati possibili.

La laser-chirurgia  è una terapia molto avanzata e moderna. Il laser interviene in maniera locale e con grande precisione, stimolando le cellule cicatriziali. È una terapia rapida, che non crea disturbo ai tessuti circostanti, indolore e sostanzialmente priva di decorso post operatorio.

Può essere utilizzata per migliorare la maggior parte delle cicatrici, comprese quelle corneali. Lavora con buoni risultati anche sulle smagliature, le lesioni cutanee che spesso colpiscono la pelle nella fase della crescita o in seguito a repentine variazioni di peso.

In generale la laser chirurgia è utilissima e spesso molto efficace in casi di cicatrici:

  • Da acne, quindi legate all’apparizione e scomparsa dei brufoli, spesso localizzate nel viso e decisamente antiestetiche
  • Ipertrofiche, ovvero in rilievo
  • Cheloidi, la cui estensione va oltre o, addirittura, molto oltre la ferita che l’ha originata

La chirurgia laser funziona nella maggioranza dei casi ma, non in tutti. Per esempio nei pazienti con la carnagione particolarmente scura potrebbero verificarsi decolorazioni della pelle lasciando macchie bianche. Altri pazienti potrebbero presentare intolleranze al laser o essere in cura con altri farmaci sconsigliati o ancora presentare infezioni della cute.

In tutti questi casi, ma anche in diversi altri che possono essere valutati nel momento della visita iniziale, potrebbe essere consigliata l’attenuazione della cicatrice attraverso iniezioni cortisoniche.

Anche la terapia a base di cortisone è un intervento non invasivo e privo di anestesia generale.

 

Quanto costa eliminare una cicatrice

Il costo medio di una seduta di trattamento su una cicatrice e di circa 200 €.

Come già evidenziato, il numero di trattamenti richiesti varia a seconda delle caratteristiche della cicatrice e del paziente.

Il modo migliore per stimare la spesa complessiva è quello di rivolgersi a medici seri e specializzati che possano rispondere a tutte le vostre legittime domande.