Che cos’è la Bichectomia e quanto costa?

Per Bichectomia si intende l’intervento chirurgico di rimozione delle Bolle di Bichat.

La Bolla di Bichat, il cui nome deriva dal Chirurgo Francese che per primo la descrisse (Marie François Xavier Bichat), è il nome con cui viene chiamato il grasso contenuto nella guancia. Le Bolle di Bichat si trovano in una cavità che viene delimitata mediamente dal muscolo Buccinatore e lateralmente dal muscolo Massetere. 

La parte inferiore della Bolla del Bichat è contenuta nella cosiddetta cavità boccale. Differisce e non deve essere confusa con il tessuto adiposo sottocutaneo, il cosiddetto grasso malare, che a differenza della bolla di Bichat si trova direttamente sotto lo strato cutaneo. Tipico è anche l’aspetto differente del colore che durante l’intervento di Bichectomia viene evidenziato. Infatti durante l’intervento di rimozione delle bolle di Bichat si può  apprezzare,  avendo esperienza in campo, il colore giallo acceso e una forma lobulare marcata che la contraddistingue dal tessuto adiposo sottocutaneo prima menzionato.  

La Bolla del Bichat viene comunemente descritta e divisa in tre lobi che sono anteriore, intermedio e posteriore e presenta quattro allungamenti i cui nomi derivano dalla posizione anatomica e dai muscoli prossimali: subelevatore, melolabiale, boccale e pterigoidea.

La porzione del lobo anteriore della Bolla di Bichat si trova in stretto rapporto con il dotto di Stenone, il dotto che trasporta la saliva dalla ghiandola parotide alla cavità orale. Il Lobo intermedio si trova invece tra i muscoli Buccinatore e Massetere a livello mascellare. Mentre il lobo posteriore risale lungo il volto attraverso la fessura infraorbitale dal muscolo Temporale al bordo superiore della mandibola.

La principale funzione della Bolla di Bichat è da attribuire principalmente alla fase dell’allattamento, in fase neonatale e nei bambini, durante l’atto della suzione. Da ciò il fatto che nei bambini le guance sono rotonde e pronunciate. Durante lo sviluppo questa quantità di grasso si riduce senza mai però ridursi del tutto neanche nei casi di denutrizione estrema. 

Pertanto l’intervento di Bichectomia è mirato a ridurre il volume della guancia e donare un volto più snello nella sua parte inferiore. 

La rimozione della bolla di Bichat ha un costo di 2000 euro. Il costo della Bichectomia è determinato da un insieme di procedure e dall’esperienza del Chirurgo per una riuscita completa dell’intervento con un risultato efficace e senza nessun rischio.

A chi è rivolto l’intervento di rimozione delle Bolle di Bichat?

La Bichectomia è rivolta sia ai giovani che intendono affusolare, snellire e demarcare la regione inferiore del volto andando indirettamente ad enfatizzare gli zigomi, l’angolo mandibolare e il mento, sia a soggetti adulti e maturi.

La relazione delle bolle di Bichat con l’invecchiamento è molto importante poiché con l’avanzare dell’età tutto il tessuto cutaneo, sottocutaneo, muscolare del volto tenderà a “cadere”, e anche la Bolla di Bichat non sarà risparmiata in questa fase. Pertanto anche durante l’invecchiamento si potrà avere un miglioramento e uno snellimento del volto che risulterà più alleggerito dalla Bichectomia.


Come scegliere il giusto chirurgo per l’operazione

Dal mio punto di vista un punto cruciale non solo per la bichectomia ma per tutti gli interventi di Chirurgia Estetica è la scelta del Chirurgo. Il primo punto sul quale un paziente che sia uomo o donna, sia giovane che di età matura, deve concentrarsi, è trovare uno specialista in Chirurgia Plastica.

Uno Specialista in Chirurgia Plastica Ricostruttiva ed Estetica dà un certificato di garanzia e sicurezza in più. È un Medico Chirurgo che oltre la laurea in Medicina e Chirurgia ha effettuato un secondo percorso Universitario con diploma finale esclusivamente basato sulle procedure di Chirurgia Plastica Ricostruttiva ed Estetica.

Perciò, rivolgendomi ai pazienti, il mio invito è quello di stare molto attenti alla dicitura Specialista in Chirurgia Plastica Ricostruttiva ed Estetica, differente dalla dicitura “esperto in chirurgia estetica” o “master in chirurgia estetica”. 

Detto ciò, il titolo di specialista va ricercato ed è sicuramente una garanzia in più. Ma non è l’unica cosa. Bisogna capire se l’intervento di Bichectomia è un intervento che il chirurgo esegue di routine, che casistica ha e, se possibile, oltre alle foto del prima e dopo, cercate di avere esperienza diretta con i o le possibili pazienti che il chirurgo ha già operato. 

Ultima condizione necessaria, ma non per importanza, è la fiducia paziente-chirurgo. Io stesso rifiuto di effettuare l’intervento nel caso questa condizione non sia evidente.

I rischi della Bichectomia

La Bichectomia è un intervento semplice e veloce come lo definisco io. 

Lo è a tutti gli effetti, se eseguito da mani esperte e con anni di esperienza alle spalle. 

In caso contrario è un intervento che potrà recare delle complicanze anche gravi. Ricordo che la posizione anatomica mette in stretto contatto la Bolla di Bichat con strutture importanti, quali il dotto di Stenone, il quale porta la saliva dalla parotide alla bocca, e una lesione di tale struttura può compromettere la salivazione mono o bilateralmente.

Oltre al dotto di Stenone la Bolla di Bichat è attraversata da rami del nervo facciale e precisamente dalle diramazioni del nervo Buccale. Pertanto una lesione nervosa potrebbe creare parestesie ( perdita di sensibilità) o nei casi più gravi paralisi ( perdita di mobilità del labbro ). 

Questi rischi vengono ridotto allo 0% se ci si affida a mani esperte. 

La fase preoperatoria: la visita conoscitiva e le analisi pre operatorie

Un punto cruciale dell’intervento di Bichectomia è la prima visita. La visita conoscitiva, oltre ad avere scopo conoscitivo ed empatico tra medico e paziente, ha lo scopo tecnico di valutare la conformazione del volto, di valutare la dimensione della bolla del Bichat, di valutarne il cedimento, la consistenza e l’estensione. 

Si dovrà tenere in considerazione anche il parametro di simmetria tra un lato e l’altro, che in alcuni casi non è sempre uguale. Pertanto il chirurgo esperto in base anche al suo senso estetico consiglierà la totale rimozione da entrambe le parti o una rimozione parziale, in base alle esigenze e le aspettative del paziente. 

Essendo l’intervento svolto in anestesia locale, basteranno solamente delle analisi al sangue di routine. Il paziente dovrà munirsi dei farmaci che verranno prescritti durante la prima visita e si presenterà direttamente in clinica all’orario e giorno fissato dell’intervento. Non è necessario il digiuno, ma come in tutti gli interventi è consigliabile venire accompagnati.


L’intervento di Bichectomia

L’intervento viene eseguito in sala operatoria, in un ambiente assolutamente sterile. Si procedurà innanzitutto a demarcare la regione della mucosa all’interno della bocca, sede di incisione, che deve essere individuata attraverso due parametri fondamentali e cioè: lo sbocco del dotto di Stenone a livello del secondo molare e la linea alba. 

Tale zona anatomicamente sicura ci permetterà in primis di effettuare mediante una piccola puntura l’infiltrazione di anestetico locale, che deve essere ben iniettato all’interno della bolla di Bichat, e secondariamente ci permetterà di eseguire una incisione a tutto spesso di circa 3-4mm mediante lama fredda. L’incisione andrà a perforare il muscolo buccinatore entrando direttamente in cavità ed esponendo la membrana esterna nella quale è racchiusa la bolla del Bichat.  

Mediante particolari strumenti smussi, io personalmente evito di utilizzare forbici o elettrobisturi che potrebbero interferire e lesionare le terminazioni nervose, si esegue lo scollamento e l’Estrazione della Bolla di Bichat in maniera Atraumatica. 

La bravura nell’esecuzione dell’intervento di Bichectomia sta nella velocità e rapidità di esecuzione, poiché una difficoltà nel reperire la Bolla di Bichat oltre ad aumentare il rischio di lesioni nervose, aumenterà il traumatismo dei tessuti con conseguente maggiore infiammazione e gonfiore nel post operatorio e la complicanza di emorragia o sieroma tardivo. 

Estrapolata tutta la bolla la si disconnette dal peduncolo vascolare sempre in maniera atraumatica per evitare emorragie. Personalmente preferisco non applicare nessun punto interno a livello della mucosa per due fattori: in primis perché l’incisione ha un diametro piccolissimo (3-4mm) e la mucosa orale ha un potere cicatriziale elevatissimo; pertanto nella maggioranza dei casi già dopo 48h la ferita si è chiusa; e secondariamente perché la piccola incisione servirà, nelle prime 24 h, da scarico, in maniera tale da evitare ematomi o sieromi. 

L’intervento si conclude mettendo a confronto le rispettive bolle di Bichat di entrambi i lati e pesandole in maniera tale da avere la stessa simmetria. Al paziente verrà posizionata una medicazione interna alla bocca che dovrà tenere per circa mezz’ora dopo l’intervento, fino alla dimissione. 

La fase post operatoria

La Bichectomia nel post operatorio sarà dedicata alla ottemperanza delle indicazioni del Chirurgo. 

Oltre ai medicinali prescritti, bisognerà evitare fumo, alcool, attività sportiva ed esposizione al sole o fonte di calore per almeno 5 giorni. 

Fondamentale sarà anche l’alimentazione che in prima e in seconda giornata dovrà basarsi su pasti semiliquidi evitando cibi e bevande calde. Igiene orale sempre dopo ogni pasto con un collutorio non alcolico. 

Tutto ciò per evitare al minimo l’infiammazione post operatoria e poter far si che il decorso sia più veloce possibile. 

La normale attività quotidiana potrà essere ripresa sin dal giorno successivo all’intervento poiché non ci saranno cicatrici esterne, né lividi. 

Potrebbe perdurare, anche se molto modesto, un lieve gonfiore delle guance per 2/3 giorni. 

Il dolore nel 99% dei casi è assente. 


I risultati dell’operazione

I risultati si cominceranno a vedere non appena i tessuti si saranno sfiammati del tutto, solitamente verso la settima giornata post intervento. Ma il risultato asciutto e definitivo si comincerà a notare dopo qualche mese, in media dai 4 ai 6 mesi successivi l’operazione. 

Ci saranno da effettuare dei controlli per valutare la Bichectomia prima e dopo, con un confronto fotografico che valuterà la bolla di Bichat nelle fasi precedenti e successive l’intervento. 

Domande e risposte:

Di seguito una breve lista delle domande che tipicamente mi vengono poste in fase pre operatoria.

• Domanda: Se io aumento di peso la bolla di Bichat si riformerà?

Risposta: No non si riformerà più. La bolla di Bichat è un compartimento di grasso a sé, che non viene influenzata dagli sbalzi di peso.  Infatti chi ha un volto “paffuto” anche perdendo e andando in sottopeso rimarrà sempre con un volto “paffuto”. L’unico modo per eliminare quel grasso è toglierlo chirurgicamente. 

L’intervento perciò è definitivo. Ovvio però che se c’è un aumento importante del peso aumenterà il grasso sottocutaneo del volto, perciò il risultato andrà un po’ vanificato. 


• Domanda: È vero che dopo l’intervento di Bichectomia si invecchia prima e spuntano più rughe?

Risposta: Falso. L’intervento di Bichectomia serve a cambiare il volume della guancia, non saranno intaccate minimamente le strutture portanti che sostengono cute sottocute e muscoli del volto. Non spunteranno quindi nè rughe in più nè si invecchierà prima. Quello che dico sempre ai pazienti è che ci sarà un cambiamento da un volto più da “bambino/a” a un volto più da “uomo/donna” nei soggetti di giovane età,  mentre per i soggetti più maturi ci sarà un alleggerimento e una riduzione della pesantezza che la bolla di Bichat ha creato andando ad evidenziare ( alcune volte) quell’antipatico effetto “bulldog”.


• Domanda: Il rischio di lesioni nervose è alto?

Risposta: io faccio un paragone banale (ovviamente se vi rivolgete ad un chirurgo esperto del campo): è come prendere un volo di linea, forse nessuno ci pensa ma c’è sempre un rischio, bassissimo ma c’è. Ovviamente se vi affidate a personale non esperto e non specializzato il rischio di lesioni aumenta notevolmente. 


• Domanda: dopo quanto tempo sarò presentabile e potrò tornare a lavoro?

Risposta: se si ha l’esigenza particolare di rientrare a lavoro il giorno dopo, faccio fare una terapia profilattica dal giorno prima dell’intervento in maniera tale che si potrà essere presentabili senza gonfiore sin dal giorno dopo l’intervento. La normale attività (escludendo lo sport) può essere riprese dal giorno stesso dell’intervento. 


• Domanda: È possibile mettere il grasso della guancia in altre parti del viso?

Risposta: Sì certo. È una procedura che faccio frequentemente e cioè quella di rimodellare il volto in tutto il suo contesto, ridistribuendo i volumi del grasso nel viso. Togliamo dove non c’è bisogno e aggiungiamo dove serve, per esempio per enfatizzare meglio gli zigomi, per accentuare il mento o per addolcire un naso. Questo ovviamente sarà oggetto di discussione durante la prima visita.

 

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