Mastoplastica Additiva: Guida Completa alle Tecniche, Rischi e Risultati

La mastoplastica additiva è l’intervento chirurgico che determina un aumento del volume del seno mediante impianto di protesi. È uno degli interventi di chirurgia estetica più frequentemente richiesti e rappresenta una soluzione efficace per chi desidera aumentare il volume del seno.

Questa guida completa fornisce tutte le informazioni necessarie per prendere una decisione consapevole: dalle tecniche disponibili ai rischi, passando per i risultati attesi e come prepararsi all’intervento.

Che cos’è la mastoplastica additiva?

La mastoplastica additiva è un intervento di chirurgia plastica e estetica che consente l’aumento del volume del seno tramite impianto di protesi mammarie. È uno degli interventi più richiesti nel settore della chirurgia estetica perché consente di raggiungere il volume e la forma desiderati.

L’intervento di mastoplastica additiva usualmente viene svolto in regime di Day Hospital in anestesia locale con sedazione, pertanto la paziente può rientrare a casa il giorno stesso. È un intervento ormai diventato abbastanza frequente nella pratica medica e che ha un tempo di esecuzione relativamente breve, dell’ordine di circa un’ora, dopo la quale la paziente sarà già vigile e consapevole.

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A chi è indicata? Candidati Ideali

Candidati ideali per la mastoplastica additiva:

L’intervento di mastoplastica additiva è rivolto principalmente alle giovani donne che, avendo un seno piccolo, desiderano raggiungere un volume adeguato in base alla propria costituzione. Ma è altresì indicato per donne di qualunque età, purché in buone condizioni di salute.

Caratteristiche della candidata ideale

Ricordiamo inoltre che la mastoplastica additiva serve principalmente ad aumentare il seno, ma serve anche nei casi in cui ci siano asimmetrie importanti da regolarizzare, perciò un seno più grande dell’altro potrà essere equilibrato con un intervento di aumento asimmetrico (protesi di diverso volume).

Non è per tutte: è importante sottolineare che, sebbene sia un intervento sicuro, non è adatto a chi ha aspettative irrealistiche o problematiche psicologiche non risolte. È fondamentale una corretta comunicazione tra paziente e chirurgo durante la prima visita.

Controindicazioni relative e assolute

Alcune condizioni mediche (malattie autoimmuni non controllate, gravi patologie cardiache) rappresentano controindicazioni relative. Condizioni di salute generale compromessa rappresentano controindicazioni assolute. Una valutazione clinica accurata è sempre necessaria.

Impatto emotivo e psicologico

La ricerca di un aumento del seno non è sempre motivata da vanità: molte donne desiderano migliorare l’autostima e la fiducia in sé stesse. Un seno piccolo, per alcune donne, può rappresentare una fonte di disagio emotivo significativo, soprattutto in un contesto culturale che enfatizza determinati canoni estetici.

È dimostrato che un intervento ben riuscito, eseguito con aspettative realistiche, porta a un significativo miglioramento della qualità della vita e dell’autostima della paziente. Tuttavia, è fondamentale che la paziente abbia motivazioni consapevoli e non sia sottoposta a pressioni esterne.

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Visita Preliminare e Simulazione

Un punto fondamentale per chi vuole sottoporsi all’intervento di mastoplastica additiva è la prima visita. Quest’ultima serve per capire le condizioni di partenza della paziente e quello che vorrebbe ottenere.

Cosa accade durante la prima visita

Durante il colloquio si prenderanno le misure del seno originario, si evidenzieranno nel caso ci fossero asimmetrie, sia di altezza dei due seni che di volume, che dovranno essere prese in considerazione. Infine si faranno delle simulazioni mediante protesi di prova, tutto questo in maniera tale che la paziente possa rendersi realmente conto del volume che potrà raggiungere.

Simulazioni con protesi di prova

Un elemento fondamentale della consulenza è la possibilità di provare protesi di diverso volume. Questa simulazione consente alla paziente di avere un’idea realistica di come apparirà il suo seno a seguito dell’intervento, nella veste che indosserà regolarmente. È un momento decisivo per prendere la decisione più consapevole.

Scelta della forma e della proiezione

Inoltre si presterà attenzione ai modelli di protesi, alla loro forma che potrà essere anatomica (a goccia) o rotonda (per chi volesse avere più un effetto push-up). Questi fattori estetici sono puramente soggettivi e la scelta dovrà essere coordinata con il chirurgo. Per un approfondimento completo su forma, misure e rischio di rotazione, consulta la nostra guida dedicata alle differenze tra protesi anatomiche e protesi rotonde.

Preparazione pre-operatoria

Nella visita pre-operatoria, quando la paziente è sicura di voler effettuare l’intervento si prescrivono gli esami del sangue necessari, l’elettrocardiogramma e un’ecografia mammaria, per escludere eventuali patologie preesistenti.

Tipologie di Protesi Mammarie

Per l’intervento di mastoplastica additiva l’uso delle protesi è di fondamentale importanza per riuscire ad ottenere un risultato definitivo e duraturo.

Protesi in silicone (gel coesivo)

Le protesi di ultima generazione possono avere diverse caratteristiche in termini di composizione e coesività del gel. Le protesi di silicone moderno hanno un rivestimento esterno in elastomero di silicone e sono riempite di gel di silicone coesivo, il quale garantisce una natura più dura di quella del passato, riducendo drasticamente il rischio di fuoriuscita del gel in caso di rottura.

Queste protesi sono considerate molto sicure dai principali organismi internazionali e dalle associazioni di chirurghi plastici. Il gel coesivo garantisce una sensazione di naturalezza, permettendo alla protesi di assumere forme diverse a seconda della posizione del corpo.

Protesi anatomiche (a goccia) vs Rotonde

La forma delle protesi, cioè la scelta tra le protesi rotonde, anatomiche o ergonomiche è un fatto puramente estetico che sicuramente il chirurgo consiglierà in base alla forma di partenza del seno.

Protesi rotonde: producono un effetto push-up più marcato, con un potenziamento nella zona superiore del seno. Sono la scelta più frequente per chi desidera un’aderenza cutanea più pronunciata.

Protesi anatomiche: hanno una forma a goccia e offrono un aspetto più naturale, seguendo meglio la forma naturale del seno. Sono particolarmente indicate per chi desidera un aumento proporzionato.

Caratteristiche tecniche: Proiezione, base e altezza

Oltre a queste tre principali caratteristiche, le protesi di ciascun tipo sopra menzionato possono avere proiezione differente, base e altezza differenti, in maniera da poter adattarle al meglio in base alla conformazione anatomica della paziente.

Proiezione: definisce quanto la protesi sporge dal torace. Una proiezione maggiore garantisce un seno più pieno nella zona frontale.

Base: la larghezza della protesi, fondamentale per una distribuzione armoniosa del volume.

Altezza: determina l’ampiezza verticale della protesi. Una giusta proporzione tra questi fattori è essenziale.

Come Scegliere la Giusta Dimensione della Protesi

Valutazione parametri tecnici

Il volume della protesi per ottenere una taglia desiderata andrà discusso in seduta di prima visita. Quando si esegue una visita per mastoplastica additiva si devono tenere presenti alcuni importanti parametri: il volume originario del seno, la larghezza della gabbia toracica, la distribuzione del grasso corporeo nella zona toracica, e altre considerazioni anatomiche specifiche.

Taglia 3: il volume più richiesto

La richiesta di una mastoplastica additiva taglia 3 è, per esperienza, la tipologia di intervento più richiesto. La taglia 3 è quel volume che più si abbina alla stragrande maggioranza delle donne italiane, in relazione alla loro struttura scheletrica e al loro baricentro.

La taglia 3 offre un risultato naturale e proporzionato, senza eccessi, che rimane valido nel tempo sia dal punto di vista estetico che funzionale.

Fattori estetici e armonia corporea

La dimensione di una mastoplastica additiva e la taglia deve essere scelta non solo per i parametri tecnici da tenere in considerazione ma anche da un elevato fattore estetico. Il chirurgo saprà consigliare la soluzione migliore per ottenere un risultato naturale e armonico con il resto del corpo.

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Tecniche di Intervento Principali

Possiamo semplificare dicendo che le tecniche per la esecuzione di una mastoplastica additiva sono due:

Mastoplastica sottoghiandolare

In questa tecnica la protesi viene posizionata tra la ghiandola mammaria e il muscolo pettorale. È una tecnica più semplice, che consente tempi di recupero leggermente più rapidi. È particolarmente indicata per pazienti con un buon volume ghiandolare di partenza.

  • Vantaggi: tempi di recupero più veloci, ridotto trauma muscolare, minor dolore post-operatorio.
  • Svantaggi: potrebbe risultare meno naturale in pazienti molto magre, leggermente maggiore rischio di contrattura capsulare.

Mastoplastica sottomuscolare

In questa tecnica la protesi viene posizionata sotto il muscolo pettorale. Questo posizionamento offre una migliore copertura della protesi, soprattutto in pazienti molto magre, rendendo il risultato più naturale. Questo è il posizionamento preferito nella maggioranza dei casi.

  • Vantaggi: risultato più naturale, migliore copertura della protesi, minor rischio di contrattura capsulare, facilita future mammografie.
  • Svantaggi: tempi di recupero leggermente superiori, maggior dolore post-operatorio iniziale, movimento della protesi con contrazione muscolare (in alcuni casi).

Mastoplastica con grasso autologo

In alcuni casi selezionati è possibile combinare l’impianto di protesi con innesto di grasso autologo (lipostruttura). Questa tecnica consente di migliorare i contorni e la naturalezza del risultato, specialmente nella zona del solco inframammario.

Alcuni colleghi utilizzano termini come “smart mastoplastica“, “mastoplastica soft” per pura strategia di marketing, pur trattandosi della stessa procedura di base con varianti minori. La mini mastoplastica additiva sottoghiandolare, ad esempio, viene trattata nel dettaglio nella pagina dedicata , dove sono spiegate le differenze tecniche rispetto alla tecnica tradizionale.

La scelta di una delle due tecniche di base spetta allo specialista che tecnicamente valuterà la migliore opzione in base alle condizioni di partenza della paziente e in base alle sue richieste.

Incisioni: Le Tipologie di Accesso Chirurgico

Le incisioni, e cioè le vie di inserimento delle protesi, sono sostanzialmente 3:

Incisione sottomammaria

L’incisione sottomammaria (quella che passa nel solco mammario inferiore) è la via più frequentemente utilizzata. La via sottomammaria solitamente viene consigliata quando il solco è ben evidente e marcato, poiché consente un buon controllo dell’inserimento della protesi e offre ottimi risultati in termini di cicatrice.

Vantaggi: ottima visualizzazione, controllo preciso, cicatrice nascosta naturalmente nel solco.

Incisione periareolare

La via periareolare è un’altra valida alternativa a quella sottomammaria, sia quando siamo presenti davanti ad un seno poco sviluppato che non abbia solco o quando quest’ultimo è poco evidente, poiché si sfrutta la naturale linea di demarcazione tra l’areola e la pelle circostante.

  • Vantaggi: cicatrice nascosta nel contorno areolare, adatta per seni poco sviluppati.
  • Svantaggi: potenziale alterazione della sensibilità areolare, necessità di una dissezione più controllata.

Incisione ascellare

L’accesso ascellare consente di inserire la protesi attraverso un’incisione effettuata nella piega ascellare. È una via meno utilizzata poiché richiede maggiore perizia chirurgica e un controllo meno diretto della dissezione.

  • Vantaggi: nessuna cicatrice visibile sulla ghiandola mammaria.
  • Svantaggi: controllo visivo ridotto, maggiore difficoltà tecnica, potenziale danno ai nervi ascellari.

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Anestesia e Sicurezza

Tipo di anestesia utilizzata

L’intervento di mastoplastica additiva normalmente viene eseguito in anestesia locale con sedazione (twilight anesthesia). Questo tipo di anestesia consente alla paziente di rimanere in uno stato di semicoscienza, senza il disagio dell’anestesia generale totale.

La sedazione consente un recupero più rapido, riduce il rischio di nausea post-operatoria e permette alla paziente di tornare a casa lo stesso giorno (regime di Day Hospital).

Monitoraggio durante l’intervento

Durante tutta la procedura, la paziente è monitorata costantemente con strumenti di monitoraggio cardiaco, saturimetro e pressione arteriosa. Un anestesista è presente durante l’intero intervento per garantire il massimo della sicurezza.

Sicurezza e tempistiche

L’anestesia locale con sedazione è considerata molto sicura per questo tipo di intervento. I rischi anestesiologici sono minimi, specialmente in pazienti sane. La durata totale dell’intervento è circa un’ora.

Come si Svolge l’Intervento: Step-by-Step

Step 1: Preparazione e marcatura

Prima dell’intervento, il chirurgo effettua le marcature sul seno della paziente per definire il posizionamento della protesi e l’incisione chirurgica. Queste marcature sono essenziali per ottenere un risultato simmetrico e proporzionato.

Step 2: Incisione chirurgica

Viene eseguita l’incisione nel punto prestabilito (sottomammaria, periareolare o ascellare). L’incisione è effettuata con estrema precisione e cura.

Step 3: Creazione della tasca

Attraverso l’incisione viene creata una tasca tra il tessuto ghiandolare e il muscolo pettorale (mastoplastica sottomuscolare) o tra il tessuto ghiandolare e la fascia (mastoplastica sottoghiandolare). Questa tasca avrà le dimensioni esatte della protesi scelta.

Step 4: Inserimento della protesi

La protesi viene inserita nella tasca appena creata. La protesi è introdotta attraverso il tubo di inserimento (introduttore), che garantisce un’incisione il più piccola possibile. Una volta inserita, la protesi viene posizionata nella corretta sede anatomica.

Step 5: Verifica della simmetria e dell’armonia

Prima di chiudere l’incisione, il chirurgo verifica la simmetria, la proporzione e l’armonia dei due seni. Se necessario, vengono effettuati aggiustamenti.

Step 6: Chiusura delle incisioni

L’incisione viene chiusa con punti interni riassorbibili e suture esterne. La qualità della chiusura è fondamentale per una cicatrice meno visibile possibile.

Durata totale dell’intervento

L’intero intervento ha una durata di circa 60 minuti. Subito dopo la paziente sarà già vigile e consapevole grazie alla sedazione, e potrà tornare a casa il giorno stesso (Day Hospital).

Day Hospital: Cosa Significa

Day Hospital significa che l’intervento viene effettuato in regime ambulatoriale, senza necessità di ricovero. La paziente arriva in ospedale al mattino, effettua l’intervento e ritorna a casa lo stesso giorno, preferibilmente accompagnata.

Questo è possibile perché l’intervento non è gravoso dal punto di vista generale, la sedazione è leggera e il recupero è veloce. Tuttavia, è importante che la paziente abbia un accompagnatore e riposi adeguatamente i primi giorni.

Rischi e Complicazioni della Mastoplastica Additiva

Come tutti gli interventi chirurgici, anche la mastoplastica additiva comporta alcuni rischi. È importante essere consapevoli di questi rischi per prendere una decisione informata.

Rischi anestesiologici generici

Per rischi generici intendiamo un rischio anestesiologico, perciò legato alla somministrazione dei farmaci e alle possibili reazioni avverse di questi ultimi. Reazioni che saranno ben valutate già nella visita di pre-anestesia prima dell’intervento.

Allergie, intolleranze, condizioni di salute preesistenti verranno tutte considerate. I rischi anestesiologici veri e propri sono estremamente rari (meno dell’1%) in pazienti sane sottoposte ad anestesia locale con sedazione.

Infezione

L’infezione è un rischio di tutti gli interventi chirurgici. Nel caso della mastoplastica additiva l’incidenza di infezione è molto bassa (0,5-1%). L’infezione si manifesta con febbre, rossore, gonfiore, dolore intenso nei giorni successivi all’intervento.

Il trattamento con antibiotici è quasi sempre sufficiente. In rari casi (contaminazione batterica della protesi) potrebbe essere necessario rimuovere e sostituire la protesi.

Emorragia e sieroma

L’emorragia è la perdita di sangue durante l’intervento. Piccole quantità di emorragia sono normali. L’emorragia significativa è rara.

Il sieroma è l’accumulo di liquido sieroso (non infetto) intorno alla protesi nei giorni/settimane seguenti l’intervento. È dovuto alla reazione infiammatoria normale dell’organismo. Nella maggior parte dei casi si riassorbe spontaneamente. In alcuni casi potrebbe essere necessario drenare il liquido.

Contrattura capsulare

La contrattura capsulare è la contrazione eccessiva della capsula fibrosa che l’organismo forma naturalmente intorno alla protesi. Questo fenomeno è più frequente con posizionamento sottoghiandolare (3-5%) che sottomuscolare (1-2%).

Se leggera può non causare sintomi. Se moderata-grave può causare dolore, indurimento del seno e alterazione dell’estetica. Il trattamento è chirurgico: reintervento per allargare la capsula o cambio della protesi.

Rottura della protesi

Le protesi moderne sono molto resistenti. Il rischio di rottura spontanea è estremamente basso (< 0,5% per anno). La rottura può avvenire in seguito a trauma diretto. Non causa danni alla salute grazie al gel coesivo, ma richiede la sostituzione della protesi.

Alterazioni della sensibilità

Diminuzione o alterazione della sensibilità dell’areola/capezzolo può avvenire in percentuale ridotta dei casi (5-10%), generalmente temporanea. La sensibilità normalmente si recupera gradualmente nei mesi seguenti.

Altre complicazioni rare

Asimmetria post-operatoria, malposizionamento della protesi, ondulazione della protesi (visibile al tatto), sono complicazioni rare e gestibili chirurgicamente se necessario.

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Cicatrici: Gestione e Evoluzione

Localizzazione delle cicatrici

La cicatrice dipende dalla via di accesso scelta. Con incisione sottomammaria, la cicatrice rimane nascosta nel solco naturale del seno. Con incisione periareolare, rimane nel contorno dell’areola. Con incisione ascellare, rimane nascosta nella piega ascellare.

Evoluzione delle cicatrici nel tempo

Le cicatrici inizialmente sono rosse e un po’ indurite. Nei mesi seguenti diventano progressivamente più chiare e meno visibili. Dopo 12-18 mesi la cicatrice ha raggiunto il suo aspetto finale, che normalmente è molto poco visibile.

Qualità della cicatrizzazione

La qualità della cicatrice dipende da molti fattori: tecnica chirurgica, tipo di pelle della paziente, fattori genetici, cure post-operatorie. Una corretta medicazione e protezione dal sole nei primi mesi è importante.

Trattamenti per attenuare le cicatrici

Se la cicatrice rimane visibile dopo 12-18 mesi, sono disponibili diversi trattamenti: microdermoabrasione, laser, infiltrazioni di corticosteroidi, o trattamenti topici con creme specifiche.

Quando diventano invisibili

Nella maggior parte dei casi, dopo 18-24 mesi la cicatrice è minimamente visibile. In particolare con incisione sottomammaria, la cicatrice rimane praticamente invisibile quando il seno è coperto da indumenti.

Decorso Post-Operatorio e Recupero

Cosa accade subito dopo l’intervento

Subito dopo l’intervento, la paziente viene trasferita nella sala di ripresa. Rimane sotto osservazione per 2-4 ore. Durante questo periodo viene monitorata costantemente e le vengono somministrati antiemetici (per nausea) e antidolorifici se necessario.

Dopo questa fase di osservazione, se le condizioni sono buone, la paziente può tornare a casa accompagnata da una persona fidata.

Decorso Post-Operatorio Settimana per Settimana

Giorni 1-3: Riposo e immobilità

Nei primi 3 giorni è importante mantenere il massimo riposo. Il seno sarà gonfio, dolorante e potrebbe esserci del drenaggio dalla ferita. Viene prescritto un reggiseno elastocompressivo da indossare giorno e notte.

Il dolore è normalmente modesto se la tecnica è sottomuscolare, leggermente inferiore se sottoghiandolare. Gli antidolorifici prescritti di solito controllano bene il dolore.

Nei primi giorni è importante: mantenere il seno immobile, applicare ghiaccio (se consigliato), elevare le spalle, riprendere movimenti leggeri solo se tollerati.

Settimana 1-2: Movimento limitato

Dopo i primi 3 giorni si potranno gradualmente riprendere i movimenti delle braccia sopra le spalle. Nelle prime due settimane bisognerà mantenere un reggiseno elastocompressivo giorno e notte e successivamente durante il giorno per altre 2-3 settimane.

Si potranno riprendere le normali attività casalinghe, ma evitando sforzi. Il gonfiore rimane importante nella prima settimana.

Settimana 3-4: Graduale ripresa

Dopo 2-3 settimane il dolore è normalmente minimo. Si potranno riprendere attività leggere. Si potranno indossare reggiseni normali. Si dovrà continuare a evitare sforzi fisici significativi.

Mesi 2-6: Ritorno alla normalità

Dopo 4-6 settimane si può riprendere attività sportiva leggera. Dopo 8-12 settimane si può tornare a fare sport intenso.

Il gonfiore residuo si riassorbe completamente nei 3-6 mesi successivi all’intervento. È in questo periodo che il seno assume la forma definitiva.

 

Timeline Dettagliata di Recupero

  • Giorno 0-1: Immobilità totale, riposo assoluto
  • Giorni 2-7: Movimento limitato, attività domestiche leggere
  • Settimane 2-3: Attività domestiche normali, inizio movimento attivo
  • Settimane 4-6: Sport leggero, attività quotidiane normali
  • Settimane 8-12: Sport intenso, attività senza limitazioni
  • Mesi 3-6: Assestamento definitivo del risultato

 

Medicazioni e Cure Post-Operatorie

Nel primo periodo è importante mantenere la ferita pulita e asciutta. Le medicazioni vengono cambiate regolarmente. I punti sono generalmente rimossi dopo 10-14 giorni.

È importante seguire scrupolosamente le istruzioni post-operatorie fornite dal chirurgo: medicazioni, uso di creme specifiche, protezione dal sole, cura dell’igiene.

Quando Riprendere le Attività Normali

Attività domestiche

Le attività domestiche leggere (cucinare, pulire) possono essere riprese dopo 1-2 settimane. Evitare sforzi eccessivi.

Lavoro

Se il lavoro è sedentario, si può tornare dopo 1-2 settimane. Se il lavoro è fisicamente impegnativo, si consiglia di aspettare 4-6 settimane.

Esercizio fisico

Camminate leggere possono iniziare dopo pochi giorni. Esercizio cardio leggero dopo 3-4 settimane. Esercizio intenso dopo 8-12 settimane.

Sport

Sport a basso impatto (nuoto, yoga leggero) dopo 6-8 settimane. Sport ad alto impatto (corsa, palestra) dopo 12 settimane.

Vita sessuale

La ripresa della vita sessuale è possibile quando il dolore è minimo, generalmente dopo 2-3 settimane, evitando pressioni sul seno.

Allattamento dopo Mastoplastica Additiva

Sì, è generalmente possibile allattare dopo l’intervento di mastoplastica additiva. La capacità di allattare dipende dalle terminazioni nervose della ghiandola mammaria, che non vengono alterate dall’inserimento delle protesi.

La protesi, essendo posizionata sotto la ghiandola (sottoghiandolare) o sotto il muscolo (sottomuscolare), non interferisce con la produzione di latte. La quantità e la qualità del latte non vengono compromesse.

Se esiste il dubbio sulla capacità di allattare in futuro, questo aspetto deve essere discusso durante la prima visita medica, prima di impegnarsi con l’intervento.

Follow-up Medico e Controlli

È consigliato effettuare visite di controllo a 2 settimane, 6 settimane, 3 mesi, 6 mesi e 12 mesi dall’intervento. Durante queste visite il chirurgo verifica il corretto assestamento del risultato, l’assenza di complicazioni e la corretta cicatrizzazione.

Dopo il primo anno, si consiglia una visita di controllo ogni 2-3 anni per escludere eventuali complicazioni tardive.

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Risultati della Mastoplastica Additiva

Qui di seguito riporteremo informazioni sui risultati tipici della mastoplastica additiva. I risultati sono chiaramente soggettivi e proprio per questo bisogna capire le esigenze della paziente, le sue aspettative e i dettagli della sua anatomia.

Aspetto naturale vs eccessivo

Un problema comune si verifica quando il chirurgo non ascolta la paziente e fa come vorrebbe lui. Penso che questa sia una pratica altamente sbagliata, anche se il risultato potrà essere tecnicamente corretto. È fondamentale un dialogo continuo tra paziente e chirurgo per raggiungere il risultato desiderato.

Un risultato naturale è quello in cui il seno aumentato mantiene proporzioni armoniose con il resto del corpo, senza apparire eccessivo o artificiale.

Timeline di assestamento

Nella mastoplastica additiva il risultato si avrà dopo qualche mese, infatti tutte le foto “prima e dopo” vengono fatte a distanza non meno di sei mesi dall’intervento.

Durante i primi 6 mesi il seno continua ad “assestare”, il gonfiore si riduce progressivamente e la forma diventa sempre più naturale. Il risultato definitivo si apprezza completamente intorno ai 6-12 mesi.

Longevità e durabilità

Le protesi di nuova generazione hanno una durabilità molto lunga. La probabilità di rottura spontanea è < 0,5% per anno. Questo significa che una protesi inserita a 30 anni avrà un’alta probabilità di durare 20-30 anni senza necessità di sostituzione.

Tuttavia, nel corso della vita potrebbe essere necessario un intervento di revisione per vari motivi (desiderio di cambio di taglia, contrattura capsulare, cambiamenti anatomici legati all’invecchiamento, ecc.).

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Domande Frequenti sulla Mastoplastica Additiva

Devo smettere di fumare prima della mastoplastica additiva?

Sì, è consigliato smettere di fumare almeno 2-3 settimane prima dell’intervento e 2-3 settimane dopo. Il fumo riduce la circolazione sanguigna e compromette la cicatrizzazione, aumentando significativamente il rischio di complicazioni come sieroma e contrattura capsulare.

Posso allattare dopo l’intervento di mastoplastica additiva?

Sì, generalmente è possibile allattare dopo l’intervento. La capacità di allattare dipende dalle terminazioni nervose della ghiandola mammaria, che non vengono alterate dall’inserimento delle protesi. La qualità e la quantità del latte non vengono compromesse.

Quando posso riprendere lo sport dopo l’intervento?

Sport leggero (camminata, yoga) può iniziare dopo 4-6 settimane. Sport a medio impatto (nuoto, cyclette) dopo 6-8 settimane. Sport ad alto impatto (corsa, palestra) dopo 10-12 settimane.

Quanto durano le protesi mammarie?

Le protesi moderne hanno una durata media di 20-25 anni. Il rischio di rottura spontanea è molto basso (< 0,5% all’anno). Non è necessario cambiarle se funzionano correttamente, ma visite di controllo periodiche sono consigliate.

Quali sono i principali rischi della mastoplastica additiva?

I principali rischi includono: infezione (rara, < 1%), emorragia (rara), sieroma (accumulo di liquido), contrattura capsulare (indurimento), rottura della protesi, alterazioni di sensibilità. La maggior parte di queste complicazioni è rara e gestibile.

Le protesi sono visibili o palpabili?

Con posizionamento sottomuscolare (il più frequente), le protesi non sono visibili né palpabili. Con posizionamento sottoghiandolare, in pazienti molto magre, potrebbero essere palpabili al tatto. Questo è uno dei motivi per cui il posizionamento sottomuscolare è preferito.

Posso dimagrire dopo l’intervento?

Sì, è possibile dimagrire dopo l’intervento. Il dimagrimento ridurrà anche il volume del seno naturale, ma la protesi manterrà il suo volume, comportando un rapporto diverso tra tessuto naturale e protesi. Per questo è consigliato stabilizzare il peso prima dell’intervento.

È possibile effettuare la mastoplastica additiva su pazienti minori?

In Italia, l’intervento è possibile solo su pazienti maggiorenni (18 anni). È consigliabile attendere il completamento della crescita e dello sviluppo, generalmente intorno ai 18-20 anni.

Quali sono le controindicazioni assolute?

Controindicazioni assolute includono: malattie sistemiche non controllate, infezioni attive, gravidanza, allattamento. Controindicazioni relative includono: malattie autoimmuni, storia di keloid, disturbi psicologici significativi non trattati.

Posso combinare la mastoplastica additiva con altri interventi?

Sì, è possibile combinare con altri interventi come: addominoplastica, liposuzione, rinoplastica, lifting del viso. Tuttavia, ciò prolungherà il tempo chirurgico e il recupero. Consultare il chirurgo per valutare la fattibilità.

Informazioni sui Costi dell’Intervento

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